Le case dei fantasmi

Le case dei fantasmi

giovedì 16 luglio 2015

La famiglia Snedeker.




La famiglia Snedeker era composta da tre figli, di 13, 11 e 3 anni, una figlia, e due nipoti.
La famiglia Snedeker nel 1986 decise di trasferirsi al 208 di Meriden Avenue, in una casa chiamata Hallahan Home, per essere il più possibile vicini all’ UCONN Hospital, dove il figlio, Philip Snedeker, era in cura a causa di un cancro del sistema immunitario noto come il Linfoma di Hodgkin.

Inizialmente la signora Snedeker era molto eccitata dal fatto che l’affitto era molto basso e la casa si presentava spaziosa e perfetta per le necessità della famiglia.
Dopo che gli Snedeker si trasferirono appresero che la casa fu, molti anni addietro, un mortuario, un luogo dove i cadaveri venivano sistemati e preparati per il funerale.
Trovarono attrezzi, foto post mortem e molto altro ancora all’interno della casa, soprattutto nel seminterrato, oppure nascosti sotto il pavimento e in altri luoghi dell’abitazione.
Questa scoperta provocò non poca suggestione per la famiglia.

I primi segnali iniziarono a manifestarsi poco dopo il loro trasferimento ed il primo ad esserne coinvolto fu proprio il figlio maggiore, Philip, che decise di occupare la stanza più grande della casa, situata nel seminterrato, adiacente alla vecchia camera mortuaria, insieme al fratello Bradley.
Philip dichiarò subito di vedere strane presenze, ma i genitori attribuirono le sue dichiarazioni alle cure mediche alle quali era sottoposto; egli infatti soffriva di cancro.

La personalità di Philip cambiò radicalmente, divenne schivo e talvolta violento; iniziò a interessarsi alla demonologia. Arrivò persino ad irrompere in casa dei vicini spiegando che stava cercando una pistola per poter sparare al suo patrigno.

In un’intervista Carmen dichiarò che tutto ebbe iniziò quando le tubature dell’acqua cominciarono a perdere un fluido rosso sangue, ma lei, pensò ad un pessimo funzionamento dei vecchi tubi, senza sospettare che ci fosse altro dietro il liquido che continuava a fuoriuscire rischiando di rovinarle il pavimento.
Ben presto, si dovette ricredere, malgrado la situazione ampiamente stressante dovuta alle cure del figlio ed ai suoi repentini cambi d’umore, iniziò a suppore ci fosse altro dietro a tutto questo.
Questi strani fenomeni continuarono per due anni.

La nipote diciassettenne disse di sentire una mano che tentava di afferrarla più volte mentre era a letto. A questo si univano strani rumori, apparizioni, persino tentavi di violenza sessuale sulla madre, Carmen Snedeker, che scoprì più tardi che una delle persone che lavorava nel mortuario era colpevole di necrofilia.

Gli Snedeker contattarono Ed and Lorraine Warren, famosi esperti del paranormale.

La coppia arrivò e trasformò un caso di “casa infestata” in un caso di “infestazione demoniaca”.
Portando con loro due “ricercatori psichici”, Ed e Lorraine si trasferirono nella casa per qualche giorno; grazie soprattutto ai poteri di Lorraine si scoprì che i vecchi proprietari non si erano limitati alla necrofilia, ma ci furono persino riti satanici e sedute spiritiche, permettendo al male puro di entrare in casa.
Le conclusioni dei Warren furono che la famiglia non fu perseguitata da spiriti bensì da forze demoniache.

Armati di queste convinzioni, gli Snedekers si rivolsero alla Chiesa Cattolica per avere un esorcismo definitivo della casa. L’esorcismo si compì il 6 settembre del 1988.
Da allora i nuovi proprietari della casa che si sono susseguiti non hanno mai avuto problemi di alcun tipo con l’abitazione.

Uno degli accordi tra gli Snedekers e i Warren era di far venire a galla l’intera vicenda. Esporre immediatamente la storia avrebbe creato scompiglio e inoltre avrebbe visto l’avvicinarsi dell’istituzione della Chiesa, che di certo avrebbe avanzato la pretesa di essere coinvolta.
La prima dichiarazione pubblica appare l’11 agosto con il titolo: “Southington Family Spooked by House.”

I Warren negarono sull’ipotetica stesura di un libro sul caso e così fecero anche gli Snedeker quando gli vennero chieste informazioni riguardanti un loro eventuale guadagno da questo libro.

Poco dopo, però Al e Carmen Snedeker dichiararono in pubblico di essere stati violentati più volte da demoni.
Queste dichiarazioni furono ripetute durante uno show televisivo in concomitanza con l’uscita del libro sul caso, scritto dai Warren insieme ad uno scrittore professionista di libri horror Ray Garton.
Gli Snedeker dichiararono che:

Erano demoni incredibilmente potenti.
Apparivano spesso due figure: uno era alto e molto magro, cogli zigomi sporgenti e pochi capelli, lunghi e neri come la pece, indossava piccoli occhiali tondi ed un cappello a cilindro ed aveva un enorme sorriso che toccava su entrambi i lati dei suoi occhi; l’altro aveva capelli neri corti e gli occhi azzurri ed indossava uno smoking gessato.
L’acqua nei tubi divenne di un rosso sanguigno.
Carmen aveva preparato il tavolo, ma i piatti non erano più lì.
Le luci si accendevano e si spegnevano ad intermittenza, anche se non c’era nessuna lampadina attacata al lampadario.
La tenda della doccia si appiccicò addosso a Carmen, tanto da non lasciarla respirare; sua nipote dovette correre per aiutarla.

Madre: Tesoro ti hanno ridotto così le pillole?
Figlio: Mamma ma non li vedi i graffi sul muro? Pensi li abbiano fatti
i gatti che non abbiamo?


fonte-->http://incubiparanormali.altervista.org/cate.../cas/war-cas/

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