Le case dei fantasmi

Le case dei fantasmi

mercoledì 22 luglio 2015

La famiglia Perron







I Warren, in varie interviste, hanno sempre dichiarato che il caso della famiglia Perron è stato il “più intenso, convincente, inquietante e significativo” della loro vita.

La famiglia Perron è formata da Carolyn e Roger e le loro cinque figlie Andrea, Nancy, Christine, Cindy e April. Nel gennaio del 1971, spinti dalla volontà di crescere le figlie in un posto tranquillo, i Perron si trasferirono a Harrisville (Rhode Island), in una fattoria con 14 camere.

La tenuta, The Old Arnold Estate, fu costruita nel 1736 e fu abitata, secondo le successive ricerche effettuate dagli stessi Perron, da otto generazioni, le cui storie comprendono suicidi, omicidi, misteriose sparizioni e annegamenti.
Secondo i documenti ufficiali, effettivamente, la fattoria nei secoli è stata testimone di due suicidi per impiccaggione, un suicidio per avvelenamento, due annegamenti e la scomparsa di quattro donne, morte congelate.

Andrea Perron, la figlia maggiore, ha dichiarato:
“Otto generazioni di una vasta famiglia hanno vissuto e sono morte in questa casa prima del nostro arrivo e alcune di loro non se ne sono mai andate. La maggior parte delle morti registrate che sono avvenute nella fattoria riguardavano la famiglia Arnold: John Arnold, Harmonie, Johnny e Prudence. Anche Bathsheba era una Arnold”.

I Perron sono comunque rimasti nella tenuta fino al 1980, nonostante i fenomeni che tanto terrorizzavano il nucleo familiare.
I Warren hanno investigato nella fattoria nel biennio del 1973-74, lasciando quindi la famiglia a gestire i propri demoni senza aiuto per i successivi sei anni.
Alla domanda sul perché la famiglia sia rimasta così a lungo nella casa “infestata”, Andrea Perron ha risposto che dovevano “vivere quest’esperienza e condividerla con il mondo”.

Gli strani avvenimenti nella casa coloniale iniziarono sin dal primo giorno in cui i Perron si trasferirono, ma le presenze erano spesso innocue e, a volte, addirittura positive e benvolute.
Andrea Perron ha aggiunto poi che ben presto si manifestarono nella fattoria anche presenze negative: entità che infastidivano e tiravano le gambe alle ragazze durante la notte, porte sbattute e bambini urlanti.
In particolare, l’intera famiglia Perron si è sempre rifiutata di raccontare cosa abbia fatto loro una delle presenze più malefiche della casa.
Andrea, in un’intervista, si è limitata a dire:
“Diciamo solo che in casa c’era uno spirito maschile molto cattivo con cinque piccole ragazze”, sorvolando poi sull’argomento.

L’incontro tra i Warren e i Perron avvenne tramite un gruppo di studiosi del paranormale di Rhode Island.

Andrea raconta:
“La Signora Warren è entrata a casa nostra senza sapere nulla, è entrata in cucina e ha detto ‘Sento un’oscura presenza, e il suo nome è Bathsheba'”.

Per questo le indagini dei Warren si concentrarono su “Bathsheba”, una presenza negativa che secondo Lorraine altri non era che Bathsheba Sherman, una “strega” vissuta nella stessa casa coloniale nel diciannovesimo secolo.

Bathsheba, secondo Lorraine, aveva preso di mira, in particolare, la signora Perron. Sui documenti dei Warren, Bathsheba Sherman è descritta come un’adoratrice del diavolo, che ha ucciso la sua stessa figlia come sacrificio a Lucifero.
I Warren sostenevano anche che Bathsheba si fosse tolta la vita per restare per sempre nella casa e che praticasse strani rituali.

Voci popolari dicono che Betsabea Sherman, all’età di 93 anni, si è impiccata nel fienile dopo che ha avuto una vita molto dura. Ha perso tutti i suoi figli prima che raggiungessero l’età di quattro anni.
Quando era una giovane donna, Betsabea aveva un bambino in cura che è morto. Dopo un esame del corpo del bambino è stato trovato che un ago era stato infilzato nel suo cranio e il bambino era morto da convulsioni.
Betsabea fu accusata di omicidio colposo, ma a causa della mancanza di prove il caso fu abbandonato. Tuttavia, l’opinione pubblica l’ha considerata sempre colpevole dell’accaduto.
Era una donna molto bella desiderata dagli uomini. Per questo dopo la morte del bambino hanno cominciato a circolare le voci che Betsabea aveva sacrificato questo bambino come offerta al diavolo per ottenere la bellezza eterna.
La gente del posto, era molto religiosa e per questo considerarono Betsabea una strega che visse così una vita di solitudine.
Morì nel 1885, e il medico legale stilò una nota nel suo rapporto affermando che non aveva mai visto niente di simile, sembrava che il suo corpo si fosse trasformato in pietra.

Mentre, secondo dei documenti, Bathsheba aveva un unico figlio, Herbert, che ha vissuto una lunga vita, sposandosi nel 1881. È quindi infondata la storia che vede Bathsheba coinvolta in sacrifici umani e, in particolare, in quello dei suoi figli.
La donna morì nel 1885, poco dopo le nozze del figlio, a 73 anni, e non a causa di un suicidio, come erano invece convinti i Warren.

La figura di Bathsheba è, in poche parole, abbondantemente condita di folklore, sia per i precedenti criminosi della donna che per l’impossibilità di ricostruire tutti i dettagli della sua vita.


 Eppure, i Warren erano convinti che fosse proprio la “strega” ad infestare la casa dei Perron e la loro idea si rafforzò dopo che Carolyn raccontò loro di un’esperienza vissuta in casa tempo prima: mentre era seduta sul divano, Carolyn aveva improvvisamente sentito un dolore sul polpaccio, in seguito al quale ritrovò sulla gamba il segno di una ferita.
Secondo Andrea si trattava di un “cerchio perfettamente concentrico, come se un grande ago le avesse infilzato la pelle”.
Come si legge nel libro di Andrea, da quel momento in poi, l’entità che tormentava i Perron divenne ufficialmente Bathsheba ed è contro di lei che si concentrarono gli sforzi dei Warren.

I Perron hanno raccontato che lo spirito della strega tormentava soprattutto Carolyn: secondo Lorraine Warren, la scelta della madre come bersaglio derivava dal desiderio di Bathsheba di essere l’unica “primadonna” della casa.

I Warren hanno anche descritto come, durante la loro permanenza a casa Perron, il loro equipaggiamento si rompesse spesso senza motivo e di come Bathsheba “corteggiasse” il signor Perron, tormentando in modo crudele sua moglie.

Un giornale locale, il Providence Journal, nell’agosto del 1977 raccontò in quale modo Bathsheba influenzasse i comportamenti della Signora Perron:
“La Signora Perron ha detto che un giorno si è svegliata prima dell’alba e ha trovato un’apparizione accanto al suo letto, la testa di una vecchia donna che pendeva da un lato su un vecchio vestito grigio. Una voce riecheggiava: ‘Esci! Esci! Ti farò uscire con la morte e con l’oscurità!'”.

Le vessazioni ai danni di Carolyn da parte di Bathsheba erano continue ed erano sia fisiche che psicologiche. L’entità usava le paure della Signora Perron contro di lei, ad esempio il terrore del fuoco, e secondo i Warren, dopo aver più volte fallito nel tentativo di cacciare la signora Perron di casa, Bathsheba tentò di impadronirsi del suo corpo.

Ed e Lorraine non escludono che la possessione fosse già in atto nel momento in cui loro arrivarono dai Perron: la famiglia ne era assoutamente convinta, tanto che l’incontro con i Warren fu cercato proprio per la preoccupazione che Carolyn fosse ormai posseduta da uno spirito negativo.

I Warren sono riusciti a malapena a portare a termine l’esorcismo, e non in modo impeccabile, per quanto ci abbiano fortemente provato.
Andrea racconta a proposito dell’esorcismo, al quale parteciparono, oltre ai Warren, anche un prete e un medium:
“La notte in cui ho pensato che mia madre potesse morire è stata la più terrificante di tutte. Parlava con una voce che non avevamo mai sentito prima e un potere che non poteva essere di questo mondo l’ha lanciata per sei metri in un’altra stanza. Non eravamo preparati per ciò che accadde quella notte”.
Qualcosa, tuttavia, andò storto e, quando la situazione precipitò, Roger Perron era così preoccupato che chiese ai Warren di lasciare la casa.
Roger in seguito ha raccontato:
“Era posseduta, il suo corpo era deformato, durò diverse ore finché non riuscirono a esorcizzarla. A quel punto li cacciai di casa”.

I Warren, dunque, se ne andarono lasciando i Perron nelle grinfie di tutte le entità della casa fino al 1980. La signora Perron ha dichiarato, a questo proposito, che la famiglia visse nella tenuta coloniale accettando semplicemente il fatto che non fossero da soli e che dovessero convivere con le presenze della casa.

La Old Arnold Estate, ad ogni modo, esiste ancora ed è abitata da persone che non hanno alcun legame con i Perron, ma che, anche loro, si dichiarano testimoni di strane apparizioni.
Norma Sutcliffe, l’attuale proprietaria, ha raccontato di aver assistito a strani fenomeni nella fattoria, anche se tutti molto meno intensi di quelli che hanno vissuto i Perron.
C’è anche qualche ex inquilino che ha occupato la casa dopo il 1980 che ha affermato di non aver assolutamente mai visto nulla di strano nella fattoria, ma secondo Lorraine questo è dipeso tendenzialmente dalla fede di coloro che sono stati “risparmiati” dai tormenti delle entità.

Secondo i Warren, infatti, la “colpa” dei Perron è stata quella di non essere una famiglia fedele.
Lorraine ha dichiarato:
“In quel particolare momento, la gente non aveva religione. Era molto pericoloso”.
Curiosità:

La vera famiglia Perron e la vera Lorraine Warren hanno visitato il set durante le riprese del film The Conjurin;
la vera Carolyn Perron è caduta fratturandosi l’anca mentre la sua famiglia era in visita sul set;
cast e troupe sono stati testimoni di strani eventi durante le riprese, come graffi che sono apparsi sul computer di Vera Farmiga subito dopo aver firmato per il film;
persone che lavoravano alla realizzazione del film che inspiegabilmente si svegliavano tra le 3 e 4 del mattino (“l’ora delle streghe”);
la Chiesa cattolica ha usato l’inchiesta dei Warren per determinare se l’evento paranormale era sovrannaturale o addirittura demoniaco;
Andrea Perron (la figlia più grande) è autrice di libri su ciò che è accaduto nella casa della sua famiglia negli anni ’70.


fonte-->http://incubiparanormali.altervista.org/category/cas/war-cas/

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