Le case dei fantasmi

Le case dei fantasmi
Visualizzazione post con etichetta Lazio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lazio. Mostra tutti i post

lunedì 7 settembre 2015

Castello di Fumone




Tra i castelli storici più infestati del mondo ce n'è uno nel Basso Lazio che in passato è stato molto importante. Si tratta del Castello di Fumone: arroccato sul monte Fumone (in provincia di Frosinone), è circondato da un piccolo borgo medievale che nel corso dei secoli ha saputo mantenere il suo aspetto originario. Dal punto di vista storico, questo castello è stata una delle più importanti fortezze militari dello Stato Pontificio e prigione di papa Celestino V.
Il castello di Fumone: fantasmi e antiche leggende – Come ogni antica fortezza che si rispetti, anche il Castello di Fumone ha la sua buona dose di fantasmi e leggende macabre. Una di queste, probabilmente la più triste, ci riporta indietro nel tempo a quando il castello era abitato dalla nobile famiglia Longhi. Si narra che nel 1800, anno più anno meno, Emilia Caetani Longhi avesse messo alla luce il suo ottavo figlio, l'unico maschio che da grande avrebbe ereditato tutte le fortune di famiglia. Il piccolo marchese Francesco Longhi, però, non riuscì ad arrivare alla maggiore età: morì all'età di 5 anni a causa del quotidiano avvelenamento perpetrato dalle sorelle maggiori, gelose del ruolo che avrebbe ricoperto da grande. Il suo corpicino, circondato da giocattolini, è visibile ancora oggi in una teca all'interno del Castello: fu sua madre a decidere di farlo imbalsamare e secondo la leggenda lei si recherebbe ancora oggi a controllare la teca di suo figlio ogni notte.
Il castello di Fumone e il fantasma del vescovo Gregorio XIII – Quella che ha per protagonista il fantasma dell'antipapa Gregorio XIII è un'altra delle leggende che ruotano attorno al Castello di Fumone. Si narra, infatti, che il vescovo fu murato vivo all'interno di una delle pareti della fortezza e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Per manifestare la sua presenza, il fantasma del vescovo si divertirebbe a battere sulle pareti del castello a tarda notte.
Lo ius primae noctis e il pozzo del Castello di Fumone – Altra triste leggenda che ha a che fare con il Castello di Fumone e i suoi fantasmi è strettamente collegata a una brutale usanza medioevale: lo Ius Primae Noctis. Quest'usanza, in particolare, consisteva nel diritto del signore locale di trascorrere la prima notte di nozze con ogni giovane sposa del suo regno. Tutte coloro che non risultavano vergini venivano gettate in un pozzo e lasciate morire abbandonate a se stesse. Anche i fantasmi di queste sfortunate ragazze abiterebbero il Castello di Fumone manifestando talvolta la loro presenza in tanti modi diversi.
FONTE-->http://fantasmiinfuga.blogspot.it/…/castello-di-fumone-fant…
‪#‎lecasedeifantasmi‬ ‪#‎fantasmi‬ ‪#‎spettri‬ ‪#‎mistero‬ ‪#‎misteri‬ ‪#‎paura‬ ‪#‎storiefantasmi‬ ‪#‎storie‬ ‪#‎caseinfestate‬

venerdì 10 luglio 2015

Castello di Bolsena – Viterbo


Nel Castello di Bolsena, a Viterbo, si aggirano diversi fantasmi. La dimora ospitò il cardinale Tiberio Crispo, figlio naturale del principe Alessandro Farnese che divenne poi Paolo III. La condotta di Tiberio portò ad una ribellione del popolo e il cardinale venne cacciato. All’interno del castello furono ritrovate ossa umane e si pensò appartenessero a Tiberio, misteriosamente scomparso; si trattava invece dei resti di uno dei maggiorenti, ucciso per essersi ribellato contro dei soprusi. Nel castello è presente un salotto con meravigliose pareti affrescate, detto “del fantasma”; secondo diverse testimonianze, sarebbe impossibile fermarsi, perché ci si sente fissati da uno sguardo maligno. Sembra che lo spettro del maggiorente faccia visita NEL salotto del castello.

venerdì 26 giugno 2015

La Casa Maledetta di Nettuno


A Nettuno, cittadina del litorale romano, giace nascosta tra i palazzi della zona moderna una vecchia casa colonica diroccata.
Risalente probabilmente agli anni della bonifica delle Paludi piantine, si tratta dell’unico rudere di Nettuno, centro che dal dopoguerra ad oggi ha visto un intenso sviluppo edilizio e demografico che ha radicalmente mutato le forme di quello che era fino agli anni ’50 un antico e tranquillo borgo medievale marinaro. La casa sorge in una traversa di Via Veneto. Un malandato ed arrugginito cancello, conduce ad una piccola casetta bianca con tetto sfondato. Sotto il terreno della vecchia casa si trovano numerosi cunicoli e gallerie scavati in epoche imprecisate (forse delle cantine romane o medievali) e che servirono come rifugio durante i bombardamenti e gli scontri bellici della Seconda guerra mondiale, che investirono duramente Nettuno. Più di qualcuno provò ad abitarla, ma ogni volta, misteriosamente, dopo pochi mesi i nuovi inquilini l’abbandonavano. L’ultima volta furono compiuti anche dei lavori di restauro, per mettere la casa in sicurezza a causa delle grotte sotterranee, ma presto la copertura in cemento crollò in più punti…: la casa fu quindi abbandonata del tutto, fino a quando divenne, quasi dieci anni fa, nella seconda metà degli anni ’90, un ricovero per un ragazzo straniero sbandato. Questi, tuttavia, morì presto in situazioni oscure: alcuni raccontano che una notte egli venne barbaramente assassinato nella stessa casa, altri dicono di ricordare, invece, che egli addirittura venne bruciato vivo da alcuni balordi e fanatici razzisti in una zona imprecisata di Nettuno, fatto che sarebbe del resto confermato dalla cronaca nera locale di allora.
Ora sono in molti a ritenere questa casa infestata o maledetta, anche se nessuno ama parlarne; anche perché la sua scomoda presenza svaluta sul mercato immobiliare tutte le abitazioni che lo circondano. Il suo effetto visivo, d’altro canto, soprattutto di notte, lascia un senso di profonda inquietudine. Pare che il suo proprietario, vecchissimo, sia ancora in vita ma che egli non voglia per nessuna ragione tornare alla casetta: addirittura si racconta che quando raramente qualche costruttore si fece avanti per comprare il terreno con il rudere, egli non abbia voluto nemmeno acconsentire ad un appuntamento per far vedere la sua proprietà al possibile acquirente. Alcuni dicono che si nascondono nelle viscere di quel terreno strane e maligne creature che non vogliono assolutamente che la casa ritornasse ad essere abitata. Tra pochi anni probabilmente la casetta diverrà “immobile d’interesse storico” e così non potrà essere più demolita, segno di un passato che non ha voluto cedere il passo all’evolversi dei tempi, e forse custode di orribili memorie e segreti che nessuno ha saputo o voluto ancora svelare.
FORSE-->http://www.hesperya.net/…/…/24/la-casa-maledetta-di-nettuno/